Essenziale

Il bianco e la sua infinita bellezza.  

Quell’essenza monocromatica capace di fare luce; tra tutti i colori il mio preferito per il suo essere intenso e puro.

Come la neve, intensa e agghiacciante, dalla luce imponente che ingrandisce lo sguardo.

Il latte di mandorla, dolce, che fosse per me ne berrei a litri.

La panna montata affiancata alle fragole, d’estate, al mattino ma anche alla sera.

Un foglio di carta appena preso che sa ancora di nuovo pronto per essere riempito.

Il pizzo bianco e i jeans sopra.

Le pareti candide della stanza e una candela al cotone che sparge il suo profumo per tutta la casa.

Un bouque di rose a centro tavola.

La camicia lunga di lui la domenica mattina.

Le lenzuola di lino stropicciate sul fondo dal profumo di marsiglia.

L’essenziale

 

 

 

L’essenziale

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Hai detto righe?

Viviamo di trend. Li studiamo, li seguiamo, li interpretiamo a nostra immagine e somiglianza.

Ne esistono di diversi, di nuovi, dal brio contagioso ed altri che si riconfermano anno dopo anno, stagione dopo stagione.

Dalle it-girl ai servizi fotografici nelle varie riviste. Proprio come la stampa a righe, sobrie ed eleganti allo stesso tempo, incredibilmente chic e perfette.

Forse è proprio per questo che la scegliamo sempre, mai banali dopo tutto non è mica una novità in fatto di trend, ma anche senza quel brio che accompagna il nuovo, conservano intatte il loro fascino.

Come il bianco e il nero, un’eterna eleganza, un’infinita bellezza.

 

Pinterest

 

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Coachella mood

Ci sono dei posti così lontani da riuscire a malapena a collocarli su una cartina geografica. Quei posti che desideri attraversare – magari chissà, in un week-end di metà aprile; con Il vento caldo che spettina i capelli e la sabbia del deserto sotto i piedi con indosso un paio di short –. Una porzione di spiaggia e cielo davanti a te cosi grande da far perdere la cognizione del tempo e dello spazio.

Sentire e toccare, niente più.
Coachella e’ uno di quei posti.

Intorno, il deserto. L’aria afosa. Il sole alto, sempre.

Un susseguirsi di palme in fila. 

La ruota panoramica che gira e gira e tu alzi le mani e sorridi, canti e respiri a pieni polmoni. il tempo si ferma. Una bandana annodata intorno alla testa -sì, perché se non ce l’hai fuori dal Coachella stai- e poi di cappelli, coroncine di fiori, stivaletti, zaini, occhiali da sole. La musica, l’energia che regna sovrana.

Poi apri gli occhi è realizzi che sei ancora qui, nella tua amata terra calabra, e che Coachella è quel posto dove tutti una volta nella vita siamo pronti ad andare- soprattutto, nei nostri sogni migliori-

Detto questo, felice Venerdì e andiamo in pace

pinterest

 

 

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Al tempo e le sue infinite forme

Il tempo e le sue infinite forme

Secondi, minuti e ore che svaniscono in un batter di ciglia. Ed è proprio in queste circostanze che mi accorgo di quanto io sia una persona che subisce il tic tac dei giorni e lo scorrere incessante dei secondi e allo stesso modo non mi piace perderli, ma incastonarli in ricordi, momenti che rimangono nella mente e non solo sulle lancette dell’orologio.

-Eppure, di questa entità astratta e beffarda non possiamo farne a meno-.

A volte vorrei passasse in fretta – nei giorni in cui l’attesa è come un macigno nell’anima-, altre volte imploro inesorabilmente che il caro e vecchio tempo si fermi, a quei 5 minuti in più al mattino quando rimanere tra le lenzuola sembra la miglior soluzione a tutto, mentre la sveglia delle 7.00 rintocca puntuale nel silenzio della stanza. Alla sera, invece, vorrei rubargli un’ora, per le cose che ho tralasciato, per la pila di roba da studiare, per tutto ciò che non ho completato, ma lui è avaro e insolente e mi cotringere a chiudere gli occhi e a rimandare a domani.
Ci sono poi le volte in cui non è mai abbastanza, in quei momenti vorrei che un attimo potesse diventare eterno.

Cosi, caro tempo, se è vero che non posso fermarti e controllarti almeno voglio che tu sia a colori e inesorabilmente unico tutte le volte in cui ti leggo su un quadrante.

Deve rintoccare battiti e non lancette, fermare emozioni e non i secondi, e quando stai scivolando via alla velocità delle luce, io non scivolerò via con te, ma continuerò a vivere quell’istante minuto dopo minuto con la leggerezza di chi dimentica meta e si gode soltanto il viaggio.

Pinterest, CLUSE OROLOGI

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Eterne principesse

Ottobre e in quel di Parigi è termina la 5 giorni dello spettacolo dell’alta moda, quella che puntualmente risveglia il mio lato fanciullesco, quella che, nonostante gli anni – ormai ventiquattro inoltrati-, mi fa sempre sognare e immergere in un mondo diverso ad occhi aperti; quello racchiuso nel cuore della Francia a Parigi.

Lei, in tutta la sua infinita bellezza e indiscussa eleganza. Capitale, non a caso, di questo mondo principesco, romantico e unico. Un sogno chiamato l’haute couture con quegli abiti dove i colori, i tessuti e le forme si mischiano in tutta la loro sublime eleganza.  E’ il sogno ricreato da Pierpaolo Piccioli, direttore creativo per sua maestà Valentino. Un’ eterna principessa sfila lungo la passerella in una delle stanze del prestigioso Hotel Salamon De Rotschild a Parigi.  Una sfilata che collega passato e futuro. Un dolce addio al vecchio e un benvenuto al nuovo, perché per Pierpaolo Paciotti “per riscrivere la storia occorre dimenticarla” e cosi è stato: dai colori, forme ai ricami, con quella sobria modernità ed eleganza mai banale voluta da sempre e per sempre dalla Maison.

Una collezione raffinata e sognante come non mai.

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Credit: Elle – Paris fashion week s/s17

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Le mie tre best designers al Fashion Connection Lounge

 

Tutto è bene quel che finisce bene e con bene intendo lo straordinario successo del Fashion Connection Lounge, evento targato StyleBook, svoltosi a Roma il 23 luglio – di cui vi ho parlato anche in questo post-.

Una passerella per nove giovani debuttanti designer. Un red carpet che non ha nulla da invidiare al festival di Cannes (o forse un po’) .Tante collezioni, alcune appena uscite, modelli da sogni, altre in fase di uscita nell’autunno che verrà. Padrona di casa la creatività e la bellezza che di sicuro in quel di Roma non poteva di certo mancare. Tra un gradino e tacchi vertiginosi la seconda edizione del Fashion Lounge ha calato il sipario ma ciò che resta è l’arte insieme all’indiscutibile dedizione che ogni stilista ha pienamente dimostrato di possedere.

Uno staff straordinario ha reso possibile tutto questo, le menti geniali e attenti della redazione Stylebook, sotto la direzione artistica di Federica Bernardini, i fotografi Carlo Max /David Cirese e gli organizzatori al completo hanno reso vero e soprattutto possibile la realizzazione dell’ evento, dove anche giovani blogger vicine e lontane, amanti della moda si sono confrontate, inclusa me, che non poteva non incoronare le sue tre best designers.

Hilda Falati (Hilda Falati Couture)

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Rumena di nascita ma trapiantata in Italia.

Ha frequentato l’accademia del lusso di Roma studiando tutto ciò che riguarda la moda: dal disegno, al moulage ai ricami. Porta con lei un forte bagaglio di stile personale, che rivive in ogni suo capo d’abbigliamento che di sicuro non è passato inosservato durante l’evento. Nella primavera del 2016 con la collezione ROMANTICA ha lanciato il suo brand Hilda Falati Couture dai colori chiari e allo stesso tempo passionali, dal rosa cipria protagonista di questa stagione come da dettame del sig Pantone, bianco e beige, nuance tenere ma mai banali. Capi dai vari tagli, lunghi al ginocchio larghi in vita. Una principessa moderna protagonista di una favola romantica è Hilda Falati Couture.

 Erica Iodice  (Naive by Erica Iodice)

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Erica Iodice, giovanissima stilista nel campo del designer, ha soli 23 anni realizza la sua prima collezione di moda, un sogno inseguito da bambina e diventato realtà. Naïve by Erica Iodice è un brand prèt- à-porter che nasce dal connubio perfetto di semplicità e ingenuità caratteristiche che evidenziano nei tratti la giovane stylist ma allo stesso tempo sono frutto di un lavoro interamente ispirato e rivolto ad una donna giovane, forte e indipendente – tutte, nessuna esclusa -.Qualità e cura minuziosa nel dettaglio è il capo targato Naïve fatti finemente a mano in Italia. Collezione ispirata alla fenice racchiude nei tratti salienti la forza e la grinta di una donna che dopo la sconfitta non ama arrendersi ma rinascere, pronta alla conquista.

Nell’autunno/inverno della collezione Naïve protagonisti sono il bianco puro, beige,il rosso cardinale e l’intramontabile nero.

Tiziana Giovaruscio  (Dadiva jewels)

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Terza ma non ultima nella lista delle mie best designers c’è lei, Tiziana Giovaruscio creatrice della linea di accessori Dadiva Jewels. Modesta e ambiziosa, non si definisce una designer ma semplicemente si descrive come una persona che dona vita alla propria creatività. Sebbene non abbia frequentato vari accademie di moda, la voglia e la manualità di certo non le mancano. Il suo è un lavoro che adoro definire naturale, senza ombre o schemi preimpostati. E’ libero, vero e originale. Le creazioni ne sono la prova vivente realizzate con l’uso di perline mixate alla fantasia delle forme e da giochi di colori. I suoi accessori hanno impreziosito e illuminato l’evento, quasi come incastonati sul vestito, insieme alle borse immancabile accessorio che ogni donna non potrà mai rinunciare.

Beh che altro dire: designer o no tanto di chapeau, Tiziana!

P.S: tutte le foto e i designer dell’evento le trovate a questo indirizzo. -Buona lettura-

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Audrey Hepburn Style!

4 maggio 1929 nasceva in Olanda una principessa del cinema: Audrey Hepburn. Sognava di fare la ballerina ed io, come lei, “poco più avanti” rivivevo il sogno delle scarpette a punta su di un parque marroncino lucido come uno specchio. Non ricordo bene quando è iniziata la mia profonda stima mista a tanta benevole ammirazione per colei che, a distanza di anni, rivive in me in ogni angolo della mia stanza e in ogni angolo del mondo. Un quadro, quello in cui  la ritrae con lo sguardo ipnotizzato a New York davanti alla celebre vetrina che la incoronò mito di tutti i tempi nella sua unica, indiscutibile bellezza e bravura. Lo custodisco gelosamente quasi come fosse un pezzo prezioso di un antico museo. Potrei stare ore a guardarla, nel suo essere semplicemente magnifica. Le sue frasi più celebri hanno condizionato e ispirato migliaia di donne, noi tutte la ricorderemo e sorrideremo pensando a lei -perché il sorriso è l’accessorio più bello che una donna possa indossare per essere forte quando tutto sembra andare male, per essere felici e credere in un domani migliore-.  Indosseremo il rosa e danzeremo su delle ballerine nere, lucide, mai banali e sempre ricercate come solo lei sapeva indossare.

Eleganza e semplicità caratterizzavano la personalità di Audrey Hepburn: un’icona che ancora oggi influenza il mondo della moda e dell’home & living. In occasione della ricorrenza del compleanno della diva, il 4 maggio, Dalani ne ripercorre il fascino.

Audrey Hepbur Style!

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Audrey Hepbur Style!

Audrey, coraggiosa, romantica, fuori dai canoni estetici, acqua e sapone un’attrice divenuta icona di se stessa, che Dalani omaggia quale indiscutibile ispirazione di  eleganza e stile.

Buon compleanno Audrey Hepburn! 

Dal 4/05 al 09/05

 

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Denim mania

Sarà quel’aria grunge un po’ ribelle.

Quella voglia di sentirsi liberi, disinvolti e senza limiti.

Sarà questione di spirito alle volte libero, che fa scegliere un capo d’abbigliamento rispetto ad un altro.

E’ questione di scelte, ed io che in fatto di scelte non sono mai stata abbastanza brava ma sempre indecisa, su una cosa io e il mio cervello andiamo di pari passo: il Denim: una specie di mania, seguita subito dopo da quella incondizionata per le sneakers.

Il denim, il blu jeans o come volete è un pezzo di storia. Simbolo indelebile della mia spensierata età adolescenziale quasi drogata dalla serie anni novanta targata Beverly Hills e il mio amore incondizionato per Brenda e suoi jeans, quasi eterni. Quelli a vita alta, dalle tonalità chiare che sfilano le forme longilinee.

Da ieri ad oggi ne sono passati di anni e io, da buona e eterna indecisa, di candeline ne ho spente a volontà. Quasi ventiquattro. Alcuni amori sono terminati come quello per le dottor Martens, riposte chissà dove in quale oscuro cartone, altri invece, come il denim, non sono mai andati via e continuano a scalare le impetuose vette del mio armadio.

Il jeans capace di vincere su tutto e tutti, onnipresente, indistruttibile, pratico e versatile.

Che sia a vita alta, tinteggiato, strappato, skinny, urban, chic, boyfriend, floreale, in tinta unica, chiaro o scuro.  Sempre al passo con i tempi, rivisitato e reinventato per ogni occasione, non conosce lo scorrere del tempo e io sempre pronta ad assecondarlo e indossarlo. -perché ogni donna ha le sue paranoie, fissazioni, manie da inseguire e altrettante da assecondare- 

 La mia è una denim Mania

Fendi total look denim-collezione Resort 16′

fendi resort 2016Quando la mania più sfrenata e sfegatata incontra l’alta moda -in questo caso Fendi-, la sottoscritta può farsi anche da parte e tirare in alto lo slogan:” cercasi bancomat illimitato e sarò felice”.  Questo look total denim non mi dispiacerebbe affatto da indossare in futuro -si spera altrettanto vicino-. Per adesso mi accontento di collezionare l’immagine sulla mia bacheca Pinterest in attesa di tempi migliori.

Total denim -Resort karen Walker 16′

resort karen walker resortAnche per questo completo il mio pensiero non pone eccezioni. Questo intero dal taglio dritto e asciutto poco sfrangiato è a dir poco eccezionale. Come la designer che lo ha finemente realizzato. Karen, sei la mia best fashion designer da oggi. –Qui– potete trovare senza troppi indugi una e mille idee da sfogliare, selezionare e magari chissà anche comprare!

Denim Jacketjacket

Tornando con i piedi per terra, dicevamo denim. Sono alla ricerca di una leggera giacca in jeans una di quelle da indossare nelle mattine fresche di primavera fino a tarda sera. Questa in foto non mi dispiacerebbe affatto. In alternativa, per chi volesse farmi un piccolo pensiero fuori festività, ne ho spulciata qualcuna su Kiabi niente male al modico prezzo di 20,00 euro.

Denim skirt

denim skirtNon sono ancora pronta a scoprire le gambe complice questa primavera a tratti fresca altre volte quasi estiva e i piccoli acciacchi  sono dietro l’angolo. Balle! in realtà sto ancora sulla via del prega, mangia, ama e aggiungerei anche “spera in un miracolo rimodellante da qui ai prossimi mesi”. E poi della gonna ne riparleremo, per il momento sta nascendo un nuovo amore.

Long dress denim

6942212f9c7d105961c304b8bb203d62Decisamente con questo abito lungo non c’è da passare inosservate in alternativa alla gonna vista sopra e in risposta alle mie paranoie esistenziali. Per il momento meglio coprire le gambe.

Boyfriend jeans e sneakers

0b66e2ca6b8892aec38632297823a913L’apice delle manie il perfetto connubio jeans e sneakers. Basta un jeans con comoda sneakers e sono pronta a gironzolare per le vie della città, non serve aggiungere altro.

(pinterest)

 

 

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Lazzari Store: alla scoperta del Made in Italy

Una piacevole scoperta la mia. Una di quelle sensazionali, che fanno l-e-t-t-e-r-a-l-m-e-n-t-e innamorare.

Una storia che nasce in Italia precisamente in quel del Veneto e dura da oltre trent’anni. Sto parlando dell’azienda Lazzari, un marchio che produce rigorosamente made in Italy, una rarità di questi tempi. Fondata da Margherita Lazzari e Arnaldo Lunardi e insieme a loro anche Alice e Nicola, i loro figli, che contribuiscono a rendere il marchio una vera e propria originalità.
La loro è una tradizione tramandata e cresciuta in “casa” un insieme fatto di amore e passione per il tessuto effimero e dal taglio sofisticato. Alice Lunardi
, stilista del brand in questione, è una donna attenta ad ogni singolo dettaglio, curandolo con cura in ogni particolare. Il rispetto per la tradizione e dell’artigianato è il loro cavallo di battaglia – insieme all’occhio attento dei creatori – che contraddistinguono in tutto e per tutto il loro e-shop. Linee dolci, morbide e setose, fantasie dall’animo vintage, indossare un capo Lazzari è come fare un tuffo nel passato per poter rivivere una magia in chiave moderna, rallegrata dalle stampe originali e a tratti fiabesche che in ogni collezione sanno rappresentare. Pensato e realizzato su misura per il guardaroba  di ogni donna attenta allo stile ma con quel pizzico di euforia che non guasta mai.

Uno sguardo nel mondo Lazzari…
Collection spring/summer 2016 – Stampe Bouffant & Broken Hearts

000t1209-715-1.jpgimageimageimageimageimageimageIl loro sito web: www.lazzarionline.com 
I punti vendita

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C’era una volta il Tartan

Dalla sciarpa a scacchi in lana e fili intrecciati, che tanto amavo da bambina, alle gonnelline a pieghe rosse e blu. Dal 1830 ad oggi. Dalle passerelle internazionali agli e-store più celebri, fino al look di tutti i giorni. Dicono che anche per il 2016 le strade saranno inondate di magici quadrettoni neri e rossi, ma anche blu con un pizzico di rosa, ed anche in casa non potrà mancare, dai cuscini da terra, al tessuto della poltrona. E’caldo, versatile, semplice e mai banale. Decisamente senza tempo. In una parola, intramontabile.

Dicono che anche quest’anno, il Tartan non passerà inosservato.

C’era una volta e c’è ancora.

-Lunga vita alla stampa a quadri più famosa che c’è –

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